Una re-introduzione a Javascript

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  • Autore: Kyuzz
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Introduzione

Perché una re-introduzione? Perché è ragionevole ritenere che JavaScript sia il linguaggio di programmazione meno compreso del mondo. Spesso deriso come un giocattolo, dietro la sua ingannevole semplicità si celano alcune caratteristiche molto potenti. Il 2005 ha visto il lancio di un certo numero di applicazioni JavaScript di alto profilo, mostrando che una più profonda conoscenza di questa tecnologia è requisito importante per ogni sviluppatore web.

Può essere utile cominciando facendoci un'idea della storia di questo linguaggio. JavaScript è stato creato nel 1995 da Brendan Eich, uno sviluppatore della Netscape, e fu inizialmente rilasciato con Netscape 2 all'inizio del 1996. La sua designazione doveva essere originariamente LiveScript, ma il suo nome fu cambiato con una malaugurata decisione di marketing, cercando di sfruttare la popolarità del linguaggio Java della Sun Microsystems, a dispetto del fatto che i due linguaggi avessero veramente poco in comune. Ciò è stato da allora fonte di confusione.

Microsoft rilasciò una versione abbastanza compatibile del linguaggio alcuni mesi dopo, la chiamò JScript e la rilasciò con IE 3. Netscape inviò le specifiche del linguaggio alla Ecma International, un'organizzazione europea per gli standard, che rilasciò la prima edizione dello standard ECMAScript nel 1997. Lo standard ricevette un aggiornamento significativo con la pubblicazione della sua terza edizione (ECMAScript edition 3) nel 1999, che è rimasta sostanzialmente immutata sino ad oggi, anche se attualmente l'edizione 4 è in fase di lavorazione.

Questa stabilità è una grande novità per gli sviluppatori, dato che ha dato il tempo alle varie implementazioni di tenere il passo. In questo articolo focalizzerò l'attenzione quasi esclusivamente sul dialetto della terza edizione. Per familiarità, continuerò a riferirmi al linguaggio con il termine JavaScript.

A differenza della maggior parte dei linguaggi di programmazione, JavaScript non ha i concetti di input e output. E' concepito per funzionare come linguaggio di scripting in un ambiente host, e il provvedere meccanismi per la comunicazione con il mondo esterno è un compito che sta a questo ambiente host. Il più comune ambiente host è il browser, ma possiamo trovare interpreti JavaScript anche in Adobe Acrobat, in Photoshop, nel motore degli Yahoo! Widget, e altri software.

Sorgente della versione

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<p>Perché una re-introduzione? Perché è ragionevole ritenere che <a href="it/JavaScript">JavaScript</a> sia il <a class="external" href="http://javascript.crockford.com/javascript.html">linguaggio di programmazione meno compreso del mondo</a>. Spesso deriso come un giocattolo, dietro la sua ingannevole semplicità si celano alcune caratteristiche molto potenti. Il 2005 ha visto il lancio di un certo numero di applicazioni JavaScript di alto profilo, mostrando che una più profonda conoscenza di questa tecnologia è requisito importante per ogni sviluppatore web.
</p><p>Può essere utile cominciando facendoci un'idea della storia di questo linguaggio. JavaScript è stato creato nel 1995 da Brendan Eich, uno sviluppatore della Netscape, e fu inizialmente rilasciato con Netscape 2 all'inizio del 1996. La sua designazione doveva essere originariamente LiveScript, ma il suo nome fu cambiato con una malaugurata decisione di marketing, cercando di sfruttare la popolarità del linguaggio Java della Sun Microsystems, a dispetto del fatto che i due linguaggi avessero veramente poco in comune. Ciò è stato da allora fonte di confusione.
</p><p>Microsoft rilasciò una versione abbastanza compatibile del linguaggio alcuni mesi dopo, la chiamò JScript e la rilasciò con IE 3. Netscape inviò le specifiche del linguaggio alla <a class="external" href="http://www.ecma-international.org/">Ecma International</a>, un'organizzazione europea per gli standard, che rilasciò la prima edizione dello standard <a href="it/ECMAScript">ECMAScript</a> nel 1997. Lo standard ricevette un aggiornamento significativo con la pubblicazione della sua terza edizione (<a class="external" href="http://www.ecma-international.org/publications/standards/Ecma-262.htm">ECMAScript edition 3</a>) nel 1999, che è rimasta sostanzialmente immutata sino ad oggi, anche se attualmente l'edizione 4 è in fase di lavorazione.
</p><p>Questa stabilità è una grande novità per gli sviluppatori, dato che ha dato il tempo alle varie implementazioni di tenere il passo. In questo articolo focalizzerò l'attenzione quasi esclusivamente sul dialetto della terza edizione. Per familiarità, continuerò a riferirmi al linguaggio con il termine JavaScript.
</p><p>A differenza della maggior parte dei linguaggi di programmazione, JavaScript non ha i concetti di input e output. E' concepito per funzionare come linguaggio di scripting in un ambiente host, e il provvedere meccanismi per la comunicazione con il mondo esterno è un compito che sta a questo ambiente host. Il più comune ambiente host è il browser, ma possiamo trovare interpreti JavaScript anche in Adobe Acrobat, in Photoshop, nel motore degli Yahoo! Widget, e altri software.
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